Venerdì, 12 Marzo 1999 00:00

Genesi e indole del Tasso (1999)

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Un contributo della Tana di Soragno alla costruzione dell’identità politica del Tasso, partito/non-partito lanciato un po’ per gioco dalla rivista satirica «Il Diavolo!»

Genesi

  1. Il quinto anno il Diavolo creò il Tasso. Diede così un compagno alla tassa, che già c'era.
  2. Liberata dal Maligno, la coppia prese la sua strada.
  3. I tassi scelsero come effimero totem il tasso barbasso e scavarono la prima tana.
  4. In quella, e poi in tante altre, si riprodussero, moltiplicandosi.
  5. Più tardi i tassi inventarono, come è noto, il servizio postale.

 

Inclinazioni organizzative e politiche 

  1. Il Tasso se la ride.
  2. Il Tasso non ha conti cifrati né santi in Paradiso. Il Diavolo basta e avanza.
  3. Nelle accoglienti tane del Tasso si rifugia chi non sa più a che santo votarsi e che animale votare.
  4. Privo di disciplina partitica, il Tasso è incurabilmente disorganizzato: le riunioni plenarie sono un casino.
  5. I processi decisionali sono tipicamente bestiali: nessuno prepara niente e si va a naso.
  6. Aperte e spensierate, le tane potrebbero trasformarsi in goliardici ricettacoli del qualunquismo. Ma i 14 punti non lasciano dubbi: il Tasso fruga e zampetta a sinistra.
  7. Da quel rustico animale boschivo che è, il Tasso non ha il mito della crescita economica. Sua misura è la tiepida tana, non l'Alptransit, e tanto meno il tunnel raddoppiato del Gottardo.
  8. A differenza degli altri partiti, il Tasso non ha l'ambizione di conquistare il ceto medio.
  9. Qualche volta il Tasso cazzeggia. In questo non è da meno. Ma lo fa scopertamente.
  10. Il Tasso, da quella bestia che è, non accoglie supinamente le certezze della cosiddetta razionalità scientifica occidentale.
  11. Forse per questo aborrisce la tassonomia.
  12. Il tasso è un animale del sottobosco e del sottosuolo, come la famosa vecchia talpa. Vive e agisce tra il terriccio umido, lo strame, i tronchi marcescenti, il lombricume. Il parlamento non gli interessa più di tanto.
  13. Il Tasso non pretende di cambiare il mondo. Pretende che il mondo cambi.
  14. Così è il Tasso.

 

Congiunzioni

  1. Il Tasso è un animale sociale. Proprio per questo, paradossalmente, ama starsene per conto suo.
  2. Chi si somiglia si piglia. Il fatto è che il Tasso non assomiglia.
  3. Questo non impedisce che il Tasso giochi e socializzi piacevolmente con gli altri animali del bosco o di fuorivia. Sempre che non siano stronzi.
  4. Benché abbia venti dita, il Tasso non fa calcoli. Anche per questo non si congiunge. Non conta, e a causa di questo non contare rischia di non contare nulla. Non se ne fa affatto un problema.
  5. Del resto, per la sua origine diabolica, il Tasso non potrebbe certo congiungersi con creazioni umane o divine come gli altri partiti ticinesi.
  6. Per sua natura, il tasso è invece attratto dalle tasse, in particolare da quelle dirette, progressive, ben proporzionate. Detesta per contro le tasse ambigue e antisociali.
  7. Detesta anche altro, come il fast-food e gli eserciti. Ma l'elenco sarebbe troppo lungo.
  8. Così si relaziona il Tasso. 

(tana di Soragno)

(Genesi e indole del Tasso, «Il Diavolo!», 12 marzo 1999, p. 8)

 

Allegati: la tessera del Tasso 1999 e «Genesi e indole del Tasso»

Per il quinto punto della Genesi: http://www.museodeitasso.com/it/I-Tasso/i-tasso-e-la-storia-postale/i-tasso-fondatori-del-servizio-postale-europeo-/